AGRIREGIONIEUROPA
 RIVISTA  Home   Chi siamo   Collaboratori   Glossario   Contatti   Dicono di noi     24/5/2013 5:27:30


 Ultimo numero Ultimo numero
 Numeri precedenti
 Tematiche
Ambiente
Cooperazione associazionismo
Esperienze regionali e locali
Europa e PAC
Giovani, formazione e capitale umano
Impresa
Metodi di analisi quantitativa
Normativa e legislazione
Paesi in via di sviluppo
Politica agricola in Italia
Prezzi e mercati
Qualità e tipicità
Redditi e condizioni di vita
Ricerca e tecnologie
Sicurezza alimentare e alimentazione
Sistemi agroalimentari
Sviluppo rurale
WTO e commercio internazionale
 Redazione
 Istruzioni per gli autori

 FINESTRE
  Finestra sulla PAC
  Finestra sul WTO

 E-LEARNING
  Corso per imprenditori agricoli
  Corso E-Learning PAC
  ELCAP-Elearning course on the CAP
  E-VALPROG
  Comunità di supporto all'e-learning in agricoltura

 PUBBLICAZIONI
 PhD Studies
 Tesi on-line

 BANCHE DATI
 Agrefit



Cerca un termine nel glossario
Termine:
[ A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N  
  O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z | Tutti ]


principio di sussidiarietà

    Il principio di sussidiarietà (riconosciuto dal trattato dell'Unione Europea di Maastricht) riguarda i rapporti tra Stato e società. Esso é un fondamentale principio di libertà e di democrazia che si articola in tre livelli:

    • Non faccia lo Stato ciò che i cittadini possono fare da soli: le varie istituzioni statali devono creare le condizioni che permettano alla persona e alle aggregazioni sociali (famiglia, associazioni, gruppi, in una parola i cosiddetti "corpi intermedi") di agire liberamente e non devono sostituirsi ad essi nello svolgimento delle loro attività.
    • Lo Stato deve intervenire (sussidiarietà deriva da subsidium, che vuol dire aiuto) solo quando i singoli e i gruppi che compongono la società non sono in grado di farcela da soli.
    • L'intervento sussidiario della mano pubblica deve comunque essere portato dal livello più vicino al cittadino: quindi, in caso di necessità, il primo ad agire sarà il Comune. Solo se il Comune non fosse in grado di risolvere il problema deve intervenire la Provincia, quindi la Regione, lo Stato centrale e infine l'Unione Europea.


    • Secondo tale principio, la Comunità può agire nei settori che non sono di sua esclusiva competenza "soltanto se e nella misura in cui gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri, e possono dunque, a motivo delle dimensioni e degli effetti dell'azione in questione, essere realizzati meglio a livello comunitario".  

      Il Consiglio europeo di Edimburgo del dicembre 1992 ha stabilito gli elementi fondamentali della nozione di sussidiarietà nonché le linee direttrici per l'interpretazione dell'articolo 5 (ex articolo 3B) che accoglie la sussidiarietà nel trattato sull'Unione europea. Le conclusioni del Consiglio sono state inserite in una dichiarazione che serve da pietra angolare al principio di sussidiarietà. Con l'entrata in vigore del trattato di Amsterdam, l'approccio globale che discende dalla dichiarazione anzidetta è stato accolto in un protocollo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, allegato al trattato istitutivo della Comunità europea.

      Il principio di sussidiarietà è strettamente legato ai principi di proporzionalità e di necessità, secondo cui l'azione dell'Unione non può andare al di là di quanto è necessario per il conseguimento degli obiettivi del trattato.
       
      Il principio di sussidiarietà é uno dei fondamenti della Dottrina Sociale della Chiesa. Di esso si trovano tracce già in autori quali San Tommaso d'Aquino e Dante.




  Eventi ARE
  Altri eventi
  Novità
  Agrimarcheuropa
  Iscriviti
  Cerca nel sito
  Link
  Associazione "A. Bartola"

in collaborazione con
  

In evidenza..

  Utenti collegati: 3
  Visitatori giornalieri: 45
  Visitatori totali: 610,992
  Statistiche

  ISSN: 1828-5880

Credits - Copyright & Disclaimer