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sviluppo rurale
Lo sviluppo rurale è strettamente connesso alla politica agricola comune (Pac) e alle politiche di sostegno all'occupazione e alla crescita (strategia di Lisbona) nonché di sostegno allo sviluppo sostenibile (strategia di Göteborg). Le misure e gli strumenti dello sviluppo rurale costituiscono il cosiddetto secondo pilastro della Pac e trovano fondamento giuridico nel Reg. 1290/2005 che istituisce un unico fondo di finanziamento per lo sviluppo rurale, il Feasr, e nel Reg. 1698/2005 recante le principali disposizioni riguardanti la politica di sviluppo rurale dell'Ue, e le misure che possono essere prese dagli Stati membri e dalle regioni. A differenza del primo pilastro della Pac, la politica di sviluppo rurale è finanziata in parte dal bilancio centrale dell'Ue ed in parte dai bilanci nazionali o regionali degli Stati membri. Con la programmazione 2007/2013 si porta a compimento il processo di Agenda 2000 che ha avviato la riforma della Pac verso una maggiore coerenza degli strumenti e per una politica che riconosce il ruolo multifunzionale dell’agricoltura. La politica di sviluppo rurale si avvale di una dotazione di circa 91 miliardi di euro di contributo Feasr per il periodo 2007-2013 a cui va aggiunta la quota di cofinanziamento nazionale e regionale diversificata sulla base dell’appartenenza della Regione o Stato all’area Convergenza o Competitività. Il regolamento 1698/2005 dispone che la politica di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013 sia incentrata sui tre temi o "assi tematici":
- miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale;
- miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale;
- miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale.
Per contribuire a garantire un approccio equilibrato, gli Stati membri e le regioni sono tenuti a ripartire i loro finanziamenti a favore dello sviluppo rurale tra i tre assi tematici. Parte dei finanziamenti deve inoltre essere destinata a sostenere progetti basati sull'esperienza acquisita con le iniziative comunitarie Leader. Il cosiddetto "approccio Leader" allo sviluppo rurale o “quarto asse tematico”, consiste nella messa a punto ed attuazione di progetti altamente specifici da parte di partenariati locali al fine di rispondere a particolari problemi locali. All’interno di ogni asse il regolamento prevede un menù di “misure” o invertenti su cui ripartire ulteriormente i fondi. Come avveniva già prima del 2007, ogni Stato membro (o regione, nei casi in cui i poteri sono delegati a livello regionale) deve predisporre un programma di sviluppo rurale che specifichi i finanziamenti destinati alle singole misure nel periodo 2007-2013.
Nel periodo di programmazione 2000 – 2006 la politica di sviluppo rurale prevedeva diversi strumenti di programmazione e a seconda del contesto regionale, la gestione della dotazione spetta alla sezione Garanzia oppure alla sezione Orientamento del Feoga, uno dei quattro Fondi strutturali. Il menù di misure di sviluppo rurale previste dalla precedente programmazione erano suddivise in due categorie:
- le misure di accompagnamento della riforma della Pac del 1992: prepensionamento, misure agroambientali e imboschimento, regime specifico per le zone svantaggiate;
- le misure di ammodernamento e di diversificazione delle aziende agricole.
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