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coesione economica e sociale
La coesione economica e sociale dà espressione alla solidarietà tra gli Stati membri e le regioni dell'Unione europea e favorisce lo sviluppo equilibrato del territorio comunitario, la riduzione dei divari strutturali tra le regioni comunitarie, nonché la promozione di pari opportunità reali tra i cittadini. Essa prende forma attraverso diversi interventi finanziari, nello specifico nell'ambito dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione.
Ogni tre anni la Commissione europea è tenuta a presentare un rapporto sui progressi compiuti nella realizzazione della coesione economica e sociale e sul modo in cui vi hanno contribuito i diversi strumenti previsti dallo stesso trattato.
Le origini della coesione economica e sociale risalgono al trattato di Roma, nel cui preambolo si fa riferimento alla riduzione delle "disparità fra le differenti regioni e il ritardo di quelle meno favorite". Tuttavia, solo a partire dagli anni '70 la Comunità ha preso una serie di iniziative organiche per coordinare ed integrare sul piano finanziario gli strumenti d'intervento nazionali. Con l'andare del tempo, tuttavia, queste misure si sono rivelate insufficienti in un contesto comunitario in cui la creazione del mercato interno, contrariamente alle previsioni, non aveva eliminato il divario fra le regioni europee.
Nel 1986, l'Atto unico europeo introdusse, oltre al mercato unico, l'obiettivo della coesione economica e sociale propriamente detta. Nella prospettiva dell'unione economica e monetaria, questa base giuridica ha consentito all'azione comunitaria di diventare il fulcro di una politica globale di sviluppo fin dal 1988. Grazie al trattato di Maastricht (Tue) questa politica è stata istituzionalizzata nel trattato che istituisce la Comunità europea (articoli 130 A - 130 E, rinumerati 158-162). Per il periodo di programmazione 2007-13, la politica regionale è la seconda voce di bilancio più consistente, con uno stanziamento complessivo di 348 miliardi di euro (ai prezzi del 2006). In questo periodo, la politica regionale continuerà a sostenere le regioni che non hanno completato il processo di convergenza economica e sociale in termini reali. Tuttavia, i finanziamenti strutturali e per la coesione si concentrano soprattutto sul raggiungimento degli obiettivi della strategia di Lisbona, volti a promuovere competitività, crescita e creazione di posti di lavoro.
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